Diete iperproteiche dukan

Postato . La categoria: Alimentazione

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Nello specifico, uno studio pubblicato sul Fertil Steril, ha seguito per 8 settimane 24 donne in sovrappeso, tutte affette da PCOS, somministrando una dieta povera di latticini ed amidacei.È importante evitare alimenti raffinati (merendine, prodotti industriali con farina 00) ed alimenti ad alto indice glicemico; vanno prediletti quelli ricchi di fibre, cereali integrali, riso/pasta integrale, farro, avena.La ricerca scientifica, inoltre, suggerisce che una limitazione di latticini ed amidacei, stimola di più il rilascio di insulina rispetto ad alimenti non amidacei.La sindrome (PCOS) colpisce circa il 15% delle donne in età riproduttiva e aumenta i rischi di diabete, cancro, malattie cardiovascolari e sterilità.Un moderato consumo di soia, in questo caso, può aiutare la riduzione del colesterolo.Durante gli studi, è stato osservato che, nelle donne con questo disturbo, si verificano alti livelli di insulina nel sangue (iperinsulinemia) ed una ridotta risposta dei tessuti all’insulina stessa (insulinoresistenza) che è la causa del diabete di tipo 2.Per chi decide comunque - a suo rischio e pericolo - di seguire questo programma dimagrante, rimane il consiglio di farlo soltanto sotto Bistecca di struzzo, bistecca di cavallo, bistecca di manzo, bresaola, coniglio, controfiletto di manzo, costata di vitello, faraona, fegato di pollo, fegato di vitello, filetto di manzo, galletto, lingua di manzo, piccione, pollo, prosciutto cotto senza grasso, prosciutto di tacchino e di pollo, rognone di vitello, rosbif, scaloppina di vitello, scamone, selvaggina, quaglia, tacchinouore di mare, dentice, eglefino, gamberetti, granchio, halibut, limanda, merluzzo, nasello, orata, ostriche, pesce imperatore, pesce spada, polpo, rana pescatrice, razza, riccio di mare, rombo, salmone (anche affumicato), sarago, sardina, scampi, seppia, sgombro, sogliola, spigola (o branzino), surimi, tonno (anche al naturale in scatola), triglia, trota, vongole onjac*, anche detto Shiritaki, è una pianta tuberosa che proviene dall'Oriente; da questa pianta viene estratta una fibra solubile detta glucomannano, che viene utilizzata per creare degli spaghetti, privi di calorie, carboidrati e glutine, ma ricchi appunto di fibre.

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