Sport consigliati per artrosi cervicale

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Dal punto di vista funzionale, dipende invece dalla perdita della curva: la lordosi cervicale.DESCRIZIONE DELLA PATOLOGIA Ci siamo presi una piccola licenza letteraria: la cosiddetta “sindrome del manager stressato” in realtà non esiste; esiste invece un preciso quadro sintomatologico che, anche non descrivendo una patologia vera e propria, si caratterizza per disturbi oggettivi, a volte seri, che compromettono la qualità di vita della persona colpita.Il forame intervertebrale è costituito dall’articolazione di una vertebra con la sottostante: è di forma rotondeggiante e permette bilateralmente l’uscita del nervo che emerge dal midollo spinale.Infatti, la colonna vertebrale di Massimo, almeno nel primo tratto, è di 10-15 anni più vecchia dell’effettiva età biologica.di Davide Fogliadini e Alessandro Lanzani ANAMNESI E STORIA CLINICA Massimo M.Aggiungiamo per completezza che il soggetto è notevolmente sovrappeso e iperteso.La riduzione degli spazi interdiscali peggiora la situazione.Ne ricordiamo i più importanti: la mancanza di attività fisica, il sovrappeso, lo stress psico-fisico. mette in luce due anomalie posturali molto interessanti per definire la mappatura delle retrazioni muscolari: sul piano frontale il soggetto presenta la testa leggermente flessa e ruotata verso destra: si risale facilmente a uno stato di contrattura del trapezio omolaterale, e precisamente dei suoi fasci superiori.Il medico consiglia una radiografia che rileva: “parziale raddrizzamento della lordosi fisiologica cervicale di possibile significato antalgico.Lo stato miotensivo cronico non è che il sintomo delle cause prima sottolineate, così come la “deformazione” della zona cervicale, sottoposta a tensioni anomale.Si intuisce facilmente quanto possa essere irritativa una “spina” ossea che entra in contatto con una struttura sensibile come un nervo.Il tratto cervicale è alterato nella sua morfologia, presentandosi rettificato.I CONCETTI CHIAVE RIFERITI AL CASO La perdita di ammortizzazione a livello delle ultime vertebre cervicali è dovuta alla riduzione degli spazi interdiscali dal punto di vista descrittivo.

Sappiamo che un deficit di questa importante funzione innesca il fenomeno artrosico, che in questo caso interessa una zona delicata come i forami di coniugazione.è un manager cinquantenne con importanti responsabilità professionali; lavora e viaggia molto.Lo stato di tensione permanente esercitato dalla muscolatura profonda e superficiale del collo e delle spalle, unito all’ipertono dei muscoli scaleni e sternocleidomastoidei, accessori della respirazione, può portare a infiammazione, dolore e artrosi precoce della zona cervicale. Altro discorso meritano la riduzione degli spazi discali e gli osteofiti: questi ultimi in particolare, con la loro “intrusione” nel lume dei forami intervertebrali scatenano le fasi acute.È tormentato da frequenti episodi di cervicalgia di origine miotensiva, che oltre al dolore si manifesta con vertigini e nausea.Si osservano sia a destra che a sinistra delle piccole formazione osteofitiche che protrudono nei forami stessi.

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