La dieta dissociata fa perdere peso 2014

Postato . La categoria: Ciglia

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Calorie giornaliere: 800-1000 Fase 2 Terza e quarta settimana. E' una dieta molto restrittiva, da un monte giornaliero di calorie carente. Tra le sostenitrici della dieta New York la modella Heidi Klum.Ne traggono vantaggio le persone che soffrono di patologie infiammatorie croniche, patologie autoimmuni, ipotiroidismo o certe forme di disequilibrio endocrino.L'approccio nutrizionale della Dieta New York è un'alimentazione a basso contenuto di carboidrati e altamente proteica.Non è escluso che alcuni di essi debbano essere eliminati: pomodori, peperoni, melanzane, patate, bacche di Goji, pepe; la solanina è una sostanza che non permette all’infiammazione di spegnersi: le patologie autoimmuni sono strettamente connesse ad uno stato di infiammazione cronica, e la dieta deve pertanto essere potentemente antinfiammatoria. Il grano saraceno potrebbe essere scarsamente tollerato da chi soffre di patologie della pelle, ma meglio tollerato in caso di disequilibri endocrini.Mantenere l'alimentazione della fase 1, con l'aggiunta di un supplemento giornaliero di carboidrati (200 gr. Certamente la New York è una dieta capace di una rapida e forte perdita di peso, ma per la sua estrema ristrettezza alimentare, non è molto consigliabile.Il regime dietetico I Love New York prevede 3 fasi: Fase 1 Prima e seconda settimana: vietato assumere alclici, pane, pasta e patate, latticini, caffè, frutta secca, dolciumi e fritti. al giorno), petto di pollo, funghi, albume d'uovo, salmone, verdure a foglia verde.A New York l'ultima moda in fatto di dieta arriva dal fitness trainer delle celebrità David Kirsch.Vi avevo accennato che esiste un protocollo alimentare particolare da poter adottare in caso di ipotiroidismo.In realtà, questo protocollo funziona molto bene anche per altre patologie autoimmuni, per psoriasi, dermatite, rettocolite ulcerosa, Crohn e altre: in America, Australia e Inghilterra viene applicato anche a livello clinico, ossia viene prescritto direttamente dai medici (o almeno, medici) in associazione alla terapia farmacologica.La dieta New York è molto restrittiva e necessità una buona forza di volontà.Secondo Kirsch con la dieta I Love New York già in 2 settimane è possibile "perdere peso fino a 6 kg, e 10 centimetri di girovita", con un grosso impatto sulla percentuale di grasso corporeo.Inevitabilmente, una dieta così restrittiva viene ridotta alla sua valenza dimagrante: si pensa che sia l’unico modo per poter dimagrire efficacemente (dove per , e un suo miglioramento.Ad esempio, per quanto concerne l’ipotiroidismo, sul gruppo di Franca Leccadito e del dott.Vi avevo parlato dell’ipotiroidismo, e di cure alternative all’Eutirox qualora non si rispondesse al farmaco.

Credo che la comprensione del potere terapeutico della dieta sia difficile soprattutto quando la malattia si accompagna ad una notevole condizione che getta nello sconforto la persona, causando notevole disagio fisico e scarsa autostima.La frutta secca e i semi oleosi (papavero, zucca, girasole…) vanno limitati anche perché, all’interno di un quadro di infiammazione cronica, contribuiscono a squilibrare il rapporto omega-6/omega-3 (di cui avevamo parlato qui). Il caffè andrebbe eliminato completamente; dopo una prima fase di eliminazione, probabilmente il tè verde risulterà essere ben tollerato (in caso di ipotiroidismo, da non bere quotidianamente), così come Spesso è più facile prendere (o prescrivere) la pastiglia, non preoccupandosi se nell’arco di dieci anni il suo dosaggio andrà incrementato e affiancato da altri farmaci, con netto peggioramento della salute generale.In seguito, con le prove da reintroduzione, sia per frutta secca che per grano saraceno è consigliabile un ammollo notturno prima del consumo.A seconda del , sarebbe opportuna una prima fase nella quale si eliminano anche una serie di altri alimenti, di cui poi si effettueranno prove da reintroduzione.E' possibile assumere integratori a base di proteine del siero di latte. Calorie giornaliere: 900-1000 Fase 3 (dieta di mantenimento) Alcuni dei cibi proibiti in fase 1 e 2 possono essere introdotti con in moderazione.

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