Dieta più efficace 2013 0km

Postato . La categoria: Medicina

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I comportamenti di spesa emersi durante la crisi si sono radicati nell'esperienza quotidiana.Questo scenario certifica l'assestamento del mercato interno; nel 2014 gli italiani hanno smesso di alleggerire la borsa della spesa: i 215 miliardi di euro di acquisti di generi alimentari rappresentano esattamente il + 0,0%.Tra 2006 e 2014 a valori concatenati, ovvero in quantità, i consumi alimentari hanno ceduto oltre 12 punti percentuali, un ritmo doppio se raffrontato all'arretramento della spesa per consumi (- 6,4%).Un lievissimo segnale di ripresa l'ha comunque fatto registrare l'ultimo scorcio del 2014, che ha evidenziato un mini rimbalzo dei consumi alimentari delle famiglie italiane (circa un + 0,5%) grazie soprattutto al calo del prezzo del petrolio e un tasso di inflazione ai minimi storici.Inoltre il recupero di + 0,5% di valore aggiunto, dopo il tonfo del 2013, certifica che la borsa della spesa è anche di migliore qualità.Le famiglie hanno sperimentato che è possibile mantenere il proprio standard alimentare spendendo meno.Un discreto segnale dopo sei anni consecutivi di calo superiore ai 2 punti medi annui.Lo sviluppo della spesa alimentare negli ultimi anni è stato tipicamente trainato dall'aumento dei prezzi.Non sorprende quindi che al vertice dei fattori che, secondo gli italiani, hanno determinato la loro dieta ci siano la ricerca della genuinità e della qualità (45,4%) ed i prezzi (39,1%); a seguire si trovano il gusto, mangiare quel che piace (35,9%) e la voglia di alimenti salutari (28,4%).Nell'ultimo anno, pur tuttavia, tale sostegno è venuto meno, per via del noto rientro dell'inflazione, andando ad aggravare una situazione di bilanci degli operatori della filiera di per sé già penalizzata da consumi asfittici.

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