Schema dieta dimagrante equilibrata

Postato . La categoria: Medicina

1 2 3 4 5 443 voti

E' ben noto quanto il sovrappeso e ancor peggio l'obesità siano correlati all'insorgenza di malattie metaboliche, primarie e secondarie, di natura ambientale e/o ereditaria; alcuni esempi sono: Le malattie del metabolismo presentano una serie di complicazioni e risvolti negativi sull'organismo, che peggiorano la qualità della vita, aumentano il rischio di morte o invalidità permanente ed incrementano sensibilmente la spesa pubblica sanitaria; alcune complicazioni e risvolti negativi sono: alterazioni del microcircolo, della vista, del sistema nervoso periferico, della funzionalità di alcuni organi (soprattutto reni, fegato e cuore), infiammazione sistemica, aterosclerosi, quindi aumento del rischio cardiovascolare (cardiopatia ischemica e sindrome vascolare cerebrale).Curioso notare come proprio questi atteggiamenti, nati in contrapposizione alla restrizione alimentare, se applicati in parallelo vadano a costituire NON SOLO una vera e propria dieta ipocalorica (ed anche di quelle "toste"! In pratica, una dieta iperproteica, potenzialmente chetogenica e (a meno che non si utilizzino porzioni abnormi). All'occhio di un professionista, tale definizione potrebbe sembrare riduttiva o solo parzialmente condivisibile; in effetti, le caratteristiche e i requisiti di una buona dieta ipocalorica sono molto più numerosi, ma, in senso stretto, l'etimologia del termine è a dir poco essenziale, ovvero: La dieta ipocalorica dovrebbe escludere qualunque finalità estetica, poiché il suo utilizzo prolungato (considerato tale oltre i 6-8 mesi) comporta uno stress evidente per il soggetto, sia a livello fisico, sia a livello psicologico; anche se, ovviamente, le diete ipocaloriche non sono tutte uguali.Come anticipato, la dieta ipocalorica è una terapia.L'aspetto curioso è che, il più delle volte (ma non sempre), si tratta di concetti con fondamenti di grande verità ma sfortunatamente distorti o scorrettamente applicati/divulgati.Non stiamo a discutere del perché o del percome queste affermazioni siano scorrette, approssimative e qualunquiste, e rimandiamo nuovamente l'approfondimento ad altri articoli correlati.Oggi si parla sempre più di destinazione metabolica dei nutrienti, di abbandono della stima calorica, di ritorno alla dieta ancestrale, di sfruttamento dei cicli ormonali, di incremento del metabolismo, di equilibrio acido-base, di energie ying e yang, di nutrigenica, di nutrigenomica ecc.C'è chi se ne lava completamente le mani ed afferma: "le calorie sono un concetto superato, inutile, forviante; è necessario CONSUMARE solo gli alimenti che (per un motivo o per un altro) siamo portati a metabolizzare correttamente." Da qui segue poi il delirio; chi abolisce totalmente il latte e i derivati, chi i cereali ed i legumi (derivati compresi), chi la frutta fresca ecc.Inoltre, secondo certe correnti di pensiero, la dieta ipocalorica fa male, non fa dimagrire e abbassa il metabolismo!Credo che, detto questo, non ci sia bisogno di aggiungere altro.), ma pure un regime alimentare che esclude il 50% degli alimenti a disposizione. Probabilmente, documentandosi sui rischi potenziali di un regime alimentare simile A LUNGO TERMINE, il lettore comprenderà quanto tali strategie possano risultare distanti dai requisiti di salubrità ed educazione alimentare.Ricordiamo inoltre che, sfruttando il sistema dietetico tradizionale (quello tanto respinto dai nuovi "guru" della nutrizione) per una stima energetica complessiva, NON esiste una dieta dimagrante PRIVA DI CONTEGGIO CALORICO che non sia, in realtà, una dieta ipocalorica furbamente mascherata da semilibertà alimentare.Non mancano disordini di natura articolare e legamentosa.L'utilizzo "primario" di questa dieta è finalizzato al dimagrimento, ovvero alla riduzione della massa grassa e della circonferenza addominale, quindi dell'indice di massa corporea/body mass index (IMC/BMI).

D'altro canto, nonostante esista una regolamentazione di tutela etico - professionale, molti pseudo - professionisti si cimentano nella prescrizione e nella composizione ufficiosa della dieta ipocalorica, ignorando o aggirando le normative vigenti.La dieta ipocalorica, oltre a ridurre il sovrappeso - abbassando indirettamente sia il rischio di insorgenza, sia la gravità delle malattie metaboliche - ha anche un effetto DIRETTO sui parametri fisiologici (ad es.E' anche doveroso specificare che, a volte, si assiste a buone e giuste prese di coscienza, come l'abbandono dei cibi artefatti, delle bevande nervine, dello zucchero, del sale e dei grassi aggiunti ecc. Tutti contro la dieta ipocalorica: diete alla moda e false credenze Quando è necessaria la dieta ipocalorica? Dieta ipocalorica: un vero e proprio rompicapo Cenni di equilibrio nutrizionale della dieta ipocalorica: problemi nella composizione.Alcune delle "gabule" più frequenti sono: La scorretta applicazione e l'estremizzazione della dieta ipocalorica nell'ultimo mezzo secolo hanno determinato un rigetto collettivo della restrizione energetica.

Dillo ai tuoi amici: