Senza rughe locarno monti

Postato . La categoria: Alimentazione

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Grasso ricorda che «si stima che le vittime civili di quelle stragi siano in numero non inferiore a 15.000. Ma è come se stesse subendo un processo simile a quello di Venezia: una città-museo, un tributo perpetuo alla immutabile tradizione britannica (che si vende così bene nel mondo), però piuttosto svuotato di anima, cioè di vita vera, quotidiana (anche a Venezia la vita vera, quotidiana, esiste ancora, ma è ormai una sparuta minoranza di esseri umani che per necessità e convenienza, oppure per semplice resistenza, vive ancora lì).E quelli che si svolsero in Italia nei primi anni del dopoguerra, terminati con la condanna all’ergastolo di Walter Reder come responsabile della strage di Monte Sole, ripresero solo nel 1994, dopo il ritrovamento, avvenuto dopo quasi cinquant’anni per motivi mai del tutto chiariti (ma senz’altro vergognosi) del cosiddetto ‘Armadio della vergognà: 695 fascicoli d’inchiesta conservati (o meglio: occultati) presso l’Archivio della Procura generale militare di Roma».«A fronte di questa tragedia -ricorda il presidente del Senato- in Germania non venne celebrato alcun processo contro gli atti di violenza commessi in Italia.Giornata storica, il 24 aprile, al Senato della Repubblica.È un monito per tutti noi, affinchè l’ignoranza e l’indifferenza non prevalgano e simili orrori non si ripetano mai più, restando ammonimento perenne contro ogni persecuzione e offesa alla dignità umana.In questa giornata voglio che il nostro ricordo e il nostro pensiero siano rivolti a tutti, nessuno deve essere dimenticato».Invitando, tra gli altri, Franco Giustolisi (autore dell’ C’erano Antonino Ferlito (Castiglione di Sicilia, Catania), Maddalena Gazzetta (Borgo Ticino, Novara), Virginia Macerelli (Pietransieri, Roccaraso), Emilio Martini (Molinaccio, Arezzo), Fernando Piretti (Marzabotto).Al convegno dedicato al tema «70 anni dalle stragi nazifasciste» sono presenti Franco Giustolisi e Pier Vittorio Buffa, autori di indagini giornalistiche e di libri sull’argomento, il procuratore militare Marco De Paolis, Pamela Villoresi che ha letto alcune memorie dei sopravvissuti.Migliaia furono i comuni colpiti e non voglio in questa occasione citarne alcuno: taluni sono noti a tutti, altri, la maggior parte, non lo sono.Quello della memoria è un dovere nei confronti dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime, oltre che un dovere nei confronti delle migliaia di caduti».Purtroppo, per svariate ragioni, nessuna delle pene è stata eseguita.Visitando Londra si capisce anche meglio il fenomeno dei figli di seconda o terza generazione, musulmani, che negli ultimi tempi, hanno lasciato l'Inghilterra - parlando la lingua perfettamente, vestendosi come i ragazzi di Londra, ascoltando la loro musica - per arruolarsi nelle file dell'Isis e andarsi a fare ammazzare o ammazzare in Medio Oriente.Ciò rese possibile -sottolinea- una nuova stagione processuale che portò alla irrogazione di condanne definitive all’ergastolo.

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