Ipotiroidismo artrosi roma

Postato . La categoria: Alimentazione

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Si sta cioè confermando quello che da oltre 30 anni stiamo verificando nella nostra pratica clinica.Negli ultimi mesi sono stati pubblicati su riviste scientifiche di rilievo numerosi articoli e ricerche che stanno evidenziando la presenza della reazione ai lieviti come elemento favorente, se non addirittura causale, di molte malattie autoimmuni.Senza voler entrare nella descrizione dettagliata di ciascun lavoro, è utile richiamare: Un tale livello di produzione scientifica continua a indicare una direzione di approfondimento in cui la relazione ambientale (ad esempio dieta, reazione ad alimenti e inquinamento) gioca un ruolo decisivo per lo sviluppo dell'autoimmunità.Il latte e formaggio di mucca stimola i fattori di crescita, i quali – dice Barrino – “sono più alti nei malati di cancro”.Nell'ottobre 2013 un gruppo di ricercatori italiani ha pubblicato su Clinical Reviews in Allergy and Immunology un articolo sulla relazione tra lievito di birra e malattie autoimmuni (titolo intrigante: "Dalla cottura del pane all'autoimmunità"), affrontando il tema della malattia autoimmune attraverso una chiave di lettura innovativa e particolare (Rinaldi M et al, Clin Rev Allergy Immunol. Significa che quando l'organismo inizia a produrre anticorpi nei confronti dei lieviti (in accordo con le ipotesi di Finkelman e di Ligaarden), cioè in modo del tutto naturale quando i lieviti e le sostanze fermentate sono sistematicamente presenti nella alimentazione abituale, o in virtù di un eccesso alimentare (pizze, pane, formaggi, vino, cracker, brioche, yogurt), produce anche anticorpi che possono reagire con autoantigeni, cioè con parti dell'organismo che vanno a indurre, favorire e forse causare le diverse malattie autoimmuni.La realtà è che si tratta di uno scoordinamento immunologico in cui le scelte alimentari individuali possono avere un peso rilevante, rimettendo in mano a ciascuno le redini del proprio destino.Franco Berrino, nostro mentore e riferimento scientifico per questa materia, ci ha illustrato personalmente o attraverso dei video che riproponiamo in questo articolo.

Questo significa che una semplice attenzione dietologica, che favorisca la varietà alimentare e il controllo dei segnali di allarme (infiammazione da cibo e valore delle Ig G, come avviene con Recaller Program) può aiutare a prevenire e a curare efficacemente questo tipo di malattia, come da anni pratichiamo.Serve però ricordare che nelle malattie autoimmuni l'azione patologica è provocata alla fine da citochine infiammatorie come il BAFF, stimolate anche dall'assunzione di alcuni alimenti, come già descritto per il Lupus e per le alterazioni della tiroide. In modo sorprendente si è evidenziata una omologia dell'83% tra i mannani del Lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae) e i più comuni autoantigeni.Gli stimoli infiammatori che possono derivare da una alimentazione con eccesso di lieviti stanno diventando i più importanti e la conocenza di questi elementi può mettere ciascuno in condizione di capire come mantenere il proprio benessere o riconquistarlo qualora lo avesse smarrito...Negli ultimi anni abbiamo spesso riferito su queste pagine quanto fosse importante la reazione infiammatoria da cibo nel favorire la comparsa di malattie autoimmuni come l'Artrite reumatoide o le malattie infiammatorie intestinali (Crohn e Colite ulcerativa).Il pensiero sull'autoimmunità sta cambiando grazie alle acquisizioni più recenti.

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