Dieta giornaliera per epatite c

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In questi pasti, o come spuntino lontano dagli stessi non dovrebbero mai mancare frutta e verdura, preferibilmente crude: molti micronutrienti, infatti, hanno vita breve e sono termolabili, cioè vengono distrutti con la cottura.Tutti sanno che alcuni funghi sono commestibili mentre altri sono velenosi; un numero inferiore di persone sa che il fungo velenoso ha proprio il fegato come organo bersaglio.degli Stati Uniti ha dimostrato che assumere tre tazzine di caffè al giorno rallenta la progressione della malattia epatica e riduce il rischio di tumore al fegato.Ci sono degli alimenti che hanno degli effetti epatoprotettivi.E significa anche che dopo una giornata di eccessi alimentari non è di alcuna utilità, almeno da un punto di vista epatico, sottoporsi a restrizioni alimentari.Il caffè, insomma, sembra essere un alimento amico del fegato.Lo zucchero nel caffè non è un problema: tuttavia noi ingeriamo una quantità di zuccheri semplici anche in moltissime altre occasioni della giornata, sotto forma di caramelle, merendine e quant'altro.Entrando nello specifico il primo consiglio alimentare che si può dare per salvaguardare il fegato è quello di assumere una bassa quantità di grassi (specie se saturi e idrogenati) e zuccheri semplici.Ma in questo modo perdiamo gran parte del beneficio ricavato dall'assunzione di oligoelementi, vitamine e sali minerali che hanno una ormai accertata funzione antiossidante e di protezione cellulare Un particolare pericolo per il fegato è rappresentato dall'avvelenamento accidentale da funghi.I grassi in particolare, alla lunga, determinano un cambiamento metabolico che provoca obesità, dislipidemia e questo tipo di alimentazione favorisce indubbiamente la steatosi epatica, cioè il fegato grasso.Nemmeno di questi se ne dovrebbe abusare in nome dell'equilibrio, sempre necessario, che deve accompagnare la nostra alimentazione, ma può essere interessante vedere come, tra le mille scelte messe a disposizione da madre natura, alcune hanno un'azione positiva sulla funzionalità epatica.

Un altro consiglio alimentare che ha una sua utilità è quello di frazionare i pasti: meglio poco e spesso più che tanto in pochi momenti: ciò determina un miglioramento dell'intero sistema digestivo, a partire dallo stomaco, continuando con il pancreas, passando per il fegato e terminando con l'intestino.Lo stesso può essere detto per l'olio d'oliva, anche se in questo caso il discorso vale per il suo consumo a crudo, attenendosi a dosi ragionevoli: due cucchiai a pasto sono più che sufficienti.Tuttavia una frase di questo genere è talmente vaga e generica che potrebbe essere utilizzata anche per la salvaguardia del cuore, dello stomaco, dell'intestino, del pancreas e così via.Un'alimentazione sana ed equilibrata protegge il fegato da molti problemi.A questo punto molti si chiedono da dove può arrivare l'apporto proteico: ebbene tra , contenute nelle leguminose, si può soddisfare il bisogno di proteine senza ricorrere ad un'alimentazione smodatamente basata sulla carne, con tutte le conseguenze del caso e non solo a livello epatico.

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